Pieve di Cadore


Pieve di Cadore è un comune di 4.087 abitanti e si trova a 878 m s.l.m.
Esso è situato al centro della valle cadorina, tra il colle Contras e Montericco e si estende da un lato fino alle pendici del monte Antelao (m. 3264 s.l.m.) e dall’altro fino alle Cime di Laste. Comprende nel suo territorio le frazioni di Tai, Nebbiù, Pozzale, Sottocastello e Pieve.

L’impegno di valorizzare il patrimonio di interesse storico esistente ha permesso al paese la possibilità di fregiarsi del titolo di Città d’arte e di essere inserita nell’elenco delle città murate del Veneto. La valorizzazione dell‘area archeologica romana antistante il Municipio, consente di riportare alla luce importanti testimonianze sull’importanza strategica che già il passato aveva conferito a Pieve.

Nel Museo della Magnifica Comunità è possibile vedere, tra gli altri, reperti di età romana, e nell’archivio si trovano raccolte e documenti sulla storia antica e moderna dell’intero Cadore.

Il Museo dell’occhiale, uno dei più importanti d’Europa nel suo genere, custodisce importanti collezioni di occhiali, valorizzando l’attività industriale prevalente di Pieve e di tutto il Cadore.

Interessante è descrivere i monumenti presenti in territorio comunale . Il Palazzo della Magnifica Comunità e la torre civica sono stati costruiti originariamente fra il 1444 e il 1492. Alla base della torre si trova un monumento dedicato a Pietro Fortunato Calvi, che comandò la gloriosa rivolta cadorina nel 1848, inaugurato nel 1875. La Casa Natale di Tiziano Vecellio è una costruzione cadorina del 1400, restaurata nei primi decenni del Novecento dalla Magnifica Comunità di Cadore . L’inaugurazione a seguito del restauro è avvenuta nel 1932.

La Casa di Tiziano l’Oratore è un edificio di origine quattrocentesca di proprietà della famiglia Vecellio tra cui Tiziano (1538-1612) detto “l’oratore” per il suo ruolo di ambasciatore a Venezia, sorge in fondo alla piazza Tiziano. Si segnala all’interno, oltre ai soffitti lignei, lo studiolo voltato e affrescato a grottesche. Di proprietà della Magnifica Comunità di Cadore, è sede del Centro Studi Tizianeschi e sala per esposizioni e mostre.
Il Palazzo Jacobi Solero è posto vicino al Palazzo della Magnifica, chiude la piazza sul lato occidentale; probabilmente seicentesco, fu la residenza di Taddeo Jacobi (1753-1841): capitano delle “cèrnide”, le truppe volontarie cadorine, il quale svolse anche il ruolo di ambasciatore a Vienna e alla corte di Napoleone.

La Casa Sampieri Vallenzasca è posta a fianco della casa natale di Tiziano, originariamente di proprietà degli stessi Vecellio. All’interno si conserva un affresco raffigurante la Madonna con il Bambino, che la leggenda attribuisce a Tiziano ancora bambino.

Il Palazzo Fabris ora Tabacchi, è del XVII secolo ed è posizionato in piazza Tiziano alla sinistra della Magnifica. Il palazzo è stato utilizzato dal Capitano di Cadore come abitazione a partire dal XVII secolo.

Il monumento di Tiziano Vecellio è posto nella piazza omonima al posto della preesistente fontana al centro di Pieve; statua in bronzo eretta nel 1880 (opera di Antonio Dal Zotto) su piedistallo ottagonale (opera di Giuseppe Ghedina) riportante sulle facce lo stemma del Cadore in rilievo, il Leone di San Marco, e i nomi delle maggiori opere dell’artista (Deposizione, Presentazione al Tempio, L’Assunta, San Pietro martire, Calisto e Venere).

La Fontana del Carciofono (Tai): è stata costruita nel 1865 dalla ditta Ferdinando e Antonio De Polo su disegno dell’ing. Luigi Osvaldo Palatini, e realizzata in pietra di Castellavazzo.
La fontana è stata restaurata nel corso dell’anno 2002.

Il Cippo commemorativo della Battaglia di Cadore (Nebbiù): cippo in pietra che ricorda lo scontro del 2 marzo 1508 tra le truppe imperiali di Massimiliano I d’Asburgo, facente parte della Lega di Cabray, e l’esercito veneziano, coadiuvato dai cadorini. Il cippo è posizionato lungo la strada ss 51 d’Alemagna in località Rusecco.

Notevoli, dal punto di vista architettonico, sono le chiese di Pieve.

Vicina alla piazza Tiziano(Pieve) vi è la Chiesa arcidiaconale di Santa Maria Nascente (XIX secolo), con varie tele di Cesare Vecellio e (terzo altare laterale sinistro) la Madonna, un santo Vescovo, Sant’Andrea e Tiziano del grande Tiziano Vecellio.

La Chiesa dei SS. Angeli Custodi (Pieve): essa fu costruita per volontà del pievano Gaspari Adami nel 1637.

La Chiesa del Cristo di Valcalda (Pieve): è la prima chiesa eretta nel luogo in onore di S. Antonio Abate e doveva essere antichissima; in seguito al ritrovamento di un Cristo in Valcalda nel 1540 venne chiamata chiesa del Cristo. Ampliata nel 1853, è il santuario maggiormente frequentato del Cadore; è annessa al convento dei padri Carmelitani Scalzi dal 1929.
La Chiesa di S. Lorenzo (Sottocastello): essa è in stile gotico è stata costruita nel 1682, sui resti di un precedente tempietto, e restaurata nel 1795.

La Chiesa di S. Antonio (Sottocastello): essa era solamente un altariolo, ingrandito a chiesetta nel 1854.

La Chiesa di S. Candido (Tai): l’originale struttura del 1339 fu nel tempo modificata e riedificata negli anni 1570-72; restaurata nel 1718 e nel 1800. La struttura è gotica.

La Chiesa di S. Tommaso (Pozzale): risalente al 1200, è stata più volte riedificata; l’attuale fu costruita nel 1843, fu incendiata nel 1844, e successivamente restaurata.

E’ nota agli studiosi di storia dell’arte perché possiede un polittico di Vittore Carpaccio dipinto nel 1519. La Chiesa di S. Antonio (Pozzale): essa è la Chiesa privata costruita da mons. Mariano Da Rù nel 1822 .

La Chiesa di S. Bartolomeo (Nebbiù) : essa fu costruita negli anni 1803-1807, consacrata nel 1820 e restaurata nel 1890La Chiesa di S. Dionisio sul Monte: essa e’ posta su un colle che domina la valle sottostante, sul percorso che porta alle pendici del monte Antelao. Una prima chiesa esisteva già nel 1484, una seconda fu eretta nel 1588 e ristrutturata nel 1910.

foto: wikipedia